la collana con le conchiglie

22 Lug

Belle le conchiglie, ma.. che farsene?

Io le raccolgo sempre, e puntualmente le ritrovo a  manciate nel fondo di qualche borsa (un discorso a parte meriterebbe la zavorra delle mie borse..).

Insomma, ho trovato questa idea:

collana con le conchiglie

Una collana, fatta con: conchiglie (se ne possono trovare già con il forellino), perle, semi di melone (!) lasciati seccare.

Tutte le indicazioni su come comporre le collana sono sul sito Growing up creative.

E le perle? Io le prenderei nel negozio etsy di daviniadesign.

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Trunki!

8 Lug

Ecco uno dei miei oggetti del desiderio.. è da un po’ che lo avevo scovato, già nel sito takethefamily e non sapevo che fosse in vendita anche in Italia.

Si può trovare nello store online newbabyberry e costa solo 44.90 euro.

Capiente, solido e cavalcabile!

trunki

la valigia cavalcabile per i bimbi

Udite udite!

C’è un giveaway sul sito di Daniela Viaggiare è il mio peccato! con la possibilità di vincere il trunki modello tigre o coccinella!

cheescake ai frutti di bosco

30 Giu

Premesso che non so cucinare, salvo qui le ricette che ho provato e che sono venute.. quindi se è riuscito a me riesce a tutti.

Ho trovato questa ricetta in cucinainsimpatia.net e la riporto:

Ingredienti:

  • 250 g biscotti secchi (oro saiwa o digestive)
  • 120 g burro sciolto
  • 250 g ricotta
  • 200 g panna fresca da montare (non montata)
  • 3 uova
  • 100 g zucchero
  • 1 bustina vanillina
  • marmellata ai frutti di bosco
  • frutti di bosco per guarnire.

Polverizzare i biscotti a vel. 10, toglierli dal boccale e unire il burro sciolto.

mettere il composto sul fondo di una tortiera (24 cm) e spalmare con il cucchiaio.

Mettere nel boccale ricotta, panna, uova, zucchero, vanillina: 20 sec. vel. 5 e versare sulla base di biscotti (il composto sarà piuttosto liquido).

Infornare a 180° per 40 min.

Raffreddare e poi ricoprire con la marmellata.

A piacere, guarnire con i frutti di bosco.

Il maestro e la staffetta

29 Giu

Quando andavo alle elementari ero piccoletta e cicciotta. Avevo le trecce spettinatissime, le lentiggini e diventavo rossa per qualsiasi cosa.

Avevo un maestro simpatico e rubizzo, che ci portava a vendemmiare e a vedere gli insetti e le patatine con il microscopio al museo di storia naturale di Venezia.

Era un maestro quasi all’avanguardia, ma erano pur sempre gli anni ’70, e i bambini non venivano trattati come bene raro da salvaguardare e proteggere.

Questo maestro, costretto ad insegnare anche “ginnastica”, ci faceva fare la staffetta.

Due capi sceglievano i compagni di squadra, naturalmente i più veloci, e poi si iniziava a gareggiare.

Durante la selezione io me ne stavo in un angolo, rossa e piena di vergogna, mentre i miei compagni uno ad uno, prima di me, venivano scelti. Alla fine uno dei due era costretto a prendere anche me, e la gara aveva inizio.

Quando il mio compagno mi batteva la mano dovevo partire. Ecco allora che mi affannavo e ce la mettevo tutta e sudavo e correvo più forte che potevo. Niente da fare. Ero la più lenta.

Ci-ccio-na, ci-ccio-na!

Questo racconto melodrammatico l’ho fatto ieri sera al mio bimbo più grande, triste perché escluso dai compagni che giocano meglio a calcio.

Ho cercato di raccontargli un lieto fine della storia, dicendo che adesso sono scattante e piena di energie e che da quell’esperienza ho imparato a non prendere mai in giro nessuno..

Ma è vero?

Non è che per caso nasce da là la mia avversione per gli sport di squadra o la fuga da qualsiasi competizione o il fatto che non ho mai fatto jogging?

Come sarei se il maestro non mi avesse costretto alla staffetta?

Mumble mumble..

Scarpette da bimba

29 Set

le ho viste e mi sono piaciute all’istante: comprate ed arrivate oggi.

peccato solo che i miei figli siano maschi..